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pubblicata da 4 anni, il 3 aprile 2013 (mercoledì) alle 08:49

Presentazione del libro di Luca Panaro

Categoria: Altre iniziative, Amici Pescheria

Olivo Barbieri, James Casebere, Mario Cresci, Andrea Galvani

Nan Goldin, Sandy Skoglund, Alessandra Spranzi, Franco Vaccari

 

Domenica 14 aprile 2013 ore 17.00

Fondazione Pescheria - Centro Arti Visive

Corso XI Settembre, 184 Pesaro

copertina libro

copertina libro

 

Amici in Pescheria in collaborazione con Centrale Fotografia vi invita a partecipare alla presentazione del libro di Luca Panaro Conversazioni sull'immagine, Danilo Montanari Editore,  in uscita in questi giorni nelle librerie.

Il libro sarà presentato al pubblico domenica 14 aprile alle ore 17.00 presso Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive di Pesaro, in collaborazione con Centrale Fotografia, rassegna di eventi sulla fotografia e l’arte contemporanea che si tiene ogni anno a Fano, di cui Panaro è direttore artistico.

Interverranno assieme all'autore, l'editore Danilo Montanari e il Presidente di Centrale Fotografia Marcello Sparaventi.

Il libro raccoglie otto conversazioni intrattenute da Luca Panaro con artisti dai differenti approcci ma ugualmente interpreti della più stretta contemporaneità. La fotografia è il loro mezzo preferenziale, ma è l’arte l’ambito culturale in cui si collocano. La riflessione sull’immagine e il suo più recente utilizzo rende questa breve raccolta di interviste un utile strumento per decodificare il presente.

Fra gli artisti con cui Panaro ha dialogato c'è Olivo Barbieri. L'autore produce immagini di metropoli parzialmente sfocate, rendendosi conto che in quel modo le architetture sembrano modellini in scala. Per James Casebere è necessario invece eliminare il livello iniziale dell’esperienza diretta, sostituendola con uno scenario esclusivamente pensato per la fotografia. Il primo osserva il mondo dall'elicottero sorvolando città o paesaggi veri che traduce in immagini che sembrano plastici, l'altro utilizza la fotografia per dare credibilità alla finzione scultorea che lui stesso genera sul tavolo del suo studio.

A differenza di Barbieri e Casebere la ricerca di Mario Cresci è rivolta a trovare un modo di vedere non fuori ma dentro le cose, non la forma esterna del mondo, come l'architettura, reale o ricostruita che sia, piuttosto quella del suo interno. Da qui l'indagine sui musei, con le loro collezioni sommerse e l'opportunità di riportarle a contatto con la cultura presente. Nell'opera di Andrea Galvani la fotografia torna ad essere invece mezzo d'indagine del mondo esterno, questa volta con un risvolto scientifico; l'artista ha attraversato l'oceano Artico in barca a vela per “capovolgere” un raggio solare, riflettendo la sua luce verso il perimetro estremo del Pianeta.

Dai luoghi alla gente, l'arte di Nan Goldin consiste nel fotografare le persone facendo in modo che non diventino altro rispetto a ciò che sono. L'artista non ha aspettative dai soggetti delle sue immagini, non costruisce situazioni, pertanto i personaggi che ritrae sono spontanei davanti all'obiettivo, perché il suo è un rapporto basato sulla fiducia. La genuina ripresa del reale di Goldin si contrappone all'attrazione per le cose artificiali tipica della ricerca di Sandy Skoglund. Persone e luoghi ritratti dall'artista in differenti occasioni trovano nella fotografia un terreno comune su cui dialogare; il colore e l'ambientazione originaria delle immagini si perde, mettendo in crisi il tradizionale sistema percettivo.

La fotografia può essere intesa anche come «il documento di qualcosa che è avvenuto malgrado noi», così pensa Alessandra Spranzi. Sul tavolo del suo studio accadono cose. La fotografia fa da intermediario fra due mondi, registra ciò che normalmente sfugge. Spesso gli artisti rafforzano il proprio processo di conoscenza lasciando aperta la porta alla casualità. Il caso è sempre il benvenuto anche nelle opere di Franco Vaccari, nelle cui “esposizioni in tempo reale”, fin dagli anni Sessanta, favorisce il ridimensionamento del ruolo dell'autore permettendo così una maggiore partecipazione del pubblico, che in alcuni casi diventa il vero protagonista dell'opera. Sia Spranzi che Vaccari, anche se in modo differente, si sottraggono alle «insidiose lusinghe della fotografia» partendo da immagini già realizzate per farsi così trasportare anche dallo sguardo altrui.

Otto artisti differenti, per provenienza, generazione e poetica.
Stesso l'intento: esplorare la contemporaneità attraverso la fotografia.


Luca Panaro è nato a Firenze nel 1975. Laureato in Arte al DAMS dell’Università di Bologna, dal 2007 insegna al Biennio specialistico di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera e dal 2005 collabora con il Laboratorio Arti e Comunicazione Visiva del Politecnico di Milano, sede di Piacenza. Ha pubblicato L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari (APM Edizioni 2007), Realtà e finzione nell’arte contemporanea (Enciclopedia Treccani XXI Secolo, 2010), Tre strade per la fotografia (APM Edizioni 2011) e Conversazioni sull'immagine (Danilo Montanari Editore 2013). Scrive su «Flash Art» e altre riviste specializzate. Ha curato le mostre Rereading the Image. Photography as Storage of Meaning: Italy 1970-2009 (PragueBiennale 4, Praga 2009), City Limits. Close Your Eyes and Dream (Tongji University, Shanghai 2010) e Community. La ritualità collettiva prima e dopo il web (MARCA, Catanzaro 2010). Dal 2010 è direttore artistico della rassegna “Centrale fotografia” che si tiene ogni anno a Fano.


Intervengono
Luca Panaro (autore)
Danilo Montanari (editore)
Marcello Sparaventi (presidente di Centrale Fotografia)

Info
info@centralefotografia.com
www.centralefotografia.com
cell. 347-2974406


Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive
Corso XI Settembre, 184
domenica 14 aprile ore 17
ingresso libero

Grazie al sostegno di: Comune di Pesaro, Bertozzini costruzioni, Gamba manifatture 1918, Ifi-Arredi Bar Gelaterie Pasticcerie, Isopak Adriatica Spa, Banca dell’Adriatico, gli sponsor tecnici Hotel Alexander Museum, Il Pesaro.it, Acanto e Costantini.

 

Camilla Falcioni
Ufficio Stampa e Promozione
Fondazione Pescheria Centro Arti Visive
Via Cavour, 5
61121 - Pesaro (PU)
t. 0721 387651
f. 0721.387652
m. 366.3407733
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